Pressione arteriosa al di fuori dell'ambulatorio medico

Cuore
Il Gruppo di Lavoro ESH sul Monitoraggio della Pressione Arteriosa ha proposto una serie di raccomandazioni per la misurazione della pressione arteriosa domiciliare.

La tecnica solitamente richiede un misuratore semi-automatico della Pressione Arteriosa, ma in alcuni pazienti può essere utile l'aiuto di un sanitario o di un membro della famiglia addestrato alla procedura.
Gli strumenti che vengono applicati al polso non sono al momento raccomandati, ma il loro impiego può essere giustificato in un soggetto obeso con una circonferenza estremamente ampia del braccio. Per la valutazione diagnostica la Pressione Arteriosa dovrebbe essere misurata quotidianamente per almeno 3-4 giorni e preferibilmente per 7 giorni consecutivi; al mattino così come alla sera.
La Pressione Arteriosa dovrebbe essere misurata in una stanza tranquilla, a paziente seduto con schiena e braccio supportati, dopo 5 min di riposo registrando la media di due misurazioni, intervallate da 1-2 min; i risultati devono essere riportati su un diario standardizzato immediatamente dopo ogni misurazione.
Tuttavia, i valori di Pressione Arteriosa riportati dai pazienti possono non essere sempre affidabili, ma tale limite può essere superato interrogando la memoria di un apparecchio predisposto. La pressione domiciliare è la media di queste misurazioni con l'esclusione dei valori del primo giorno. L'impiego di telemonitor e di applicazioni per smartphone possono essere di ulteriore aiuto.
L'interpretazione dei risultati deve essere sempre sotto la stretta guida del medico.

Il principale vantaggio del monitoraggio dei valori di Pressione Arteriosa non in ambiente ambulatoriale è rappresentato dall'avere un elevato numero di registrazioni della Pressione Arteriosa al di fuori dell'ambiente medico. Esse riflettono meglio i valori di Pressione Arteriosa reali del soggetto. Si devono ricordare alcuni (pochi) principi generali per questi due tipi di misurazione, oltre a quanto già detto per la pressione arteriosa clinica:

  • La procedura dovrebbe essere adeguatamente spiegata al paziente, con istruzioni sia verbali che scritte; in aggiunta, l'automisurazione richiede un training appropriato da effettuarsi sotto supervisione medica
  • L'interpretazione dei risultati deve prendere in considerazione che la riproducibilità delle misurazioni pressorie domiciliari ed ambulatorie è ragionevolmente buona per la media delle 24 ore, diurna e notturna ma risulta inferiore per periodi più brevi all'interno delle 24 ore e per gli indici derivati e più complessi
  • La misurazione ottenuta della pressione clinica è solitamente maggiore rispetto alla pressione ambulatoria o domiciliare e la differenza aumenta all'aumentare della pressione clinica. I valori di cut-off per la definizione di ipertensione per la pressione ambulatoria e domiciliare, in accordo con il Gruppo di Lavoro dell'ESH sul Monitoraggio della Pressione Arteriosa è minore di 5mmHg rispetto alla pressione arteriosa clinica
  • Gli strumenti dovrebbero essere valutati e validati secondo standard internazionali e dovrebbero essere mantenuti in modo corretto con periodiche calibrazioni; al massimo ogni 6 mesi. Le indicazioni in merito alle validazioni
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